Torneo di Gavardo - Altra beffa per la Feralpisalò, Ferencvaros sorpresa del torneo

La società più titolata d’Ungheria contro la società di un piccolo Comune bresciano che negli ultimi 10 anni si è costruita un nome importante sia col lavoro giovanile che con la prima squadra. Il Torneo Internazionale di Gavardo è bello anche per questo, perché mescola i mondi e li avvicina. E perché offre partite ricche di spunti come quella del secondo turno del gruppo A tra Ferencvaros e Feralpisalò.

Giusto per non attirare troppo l’attenzione, i magiari hanno esordito nel torneo battendo 2-1 l’Atalanta. I salodiani, invece, sono reduci dallo 0-1 con la Cremonese e sperano di muovere la classifica. In realtà lo meriterebbero, perché producono una prestazione di livello, partecipando al 50% ad un match divertente tra due squadre che puntano a fare la partita.

 

 

La Feralpi prova a costruire dal basso, attirando pressing per poi aprirsi il campo uscendo col fraseggio. Gli ungheresi cercano associazione attraverso pulizia tecnica. Ci sono anche le qualità individuali, ne spiccherà soprattutto una.

Al 13′ Gamò è provvidenziale in chiusura scivolata su Lasco, che era stato imbucato in area centralmente. I biancoverdi sono molto pericolosi al 18′: lo strutturato Milan Nagy (partito a sinistra e poi passato al centro dell’attacco, con il piccolo Ababov a girargli intorno) sfonda dal lato e calcia di potenza, Festa non trattiene, Dalnomi in girata colpisce la parte alta della traversa. A fine frazione Drovandi sporca i guanti a Pozca con un sinistro sotto il sette, preciso ma lento. L’attività è tanta ma il punteggio non si sblocca.

 

 

La ripresa si apre con una doppia occasione che rimarrà probabilmente negli incubi dei gardesani. Al primo minuto Lasco è lanciato a rete, salta il portiere ma a porta spalancata di sinistro mette incredibilmente a lato, perdendo l’equilibrio. Poche decine di secondi dopo il neoentrato Stefanini si trova da solo a tu per tu con Pozca, ma gli tira addosso. La contesa si accende in campo ed è rilanciata sulle tribune, dove le due tifoserie si sfidano con cori a ritmo di tamburo.

All’11’ serve un miracolo di Festa per sfiorare la palla quel tanto che basta per mandare il colpo di testa del piccolo Nemedi (bassa statura ma gran tempo) prima sul palo e poi sul fondo. Al Ferencvaros non scoccerebbe il punto, ma vuole vincere ed il coraggio viene premiato all’ultimo minuto. Milan Nagy, autore di una partita eccezionale tra progressioni palla al piede, giochi di sponda e giocate tecniche, mostra di avere anche il fiuto del gol del bomber, buttando in rete una palla vagante a centro area.

Gli ungheresi rimangono a punteggio pieno e vedono i quarti di finale, i bresciani restano al palo ma sperano ancora: domattina serve battere l’Atalanta.

Legittimamente sconfortato per non aver raccolto quanto seminato il tecnico della Feralpisalò, Luca Vicari: “Sono abbastanza soddisfatto di quello che ho visto, soprattutto nella prima mezz’ora. Negli ultimi 10′ siamo stati più disordinati, il gol alla fine ci lascia un po’ di rabbia e di rammarico, ma il calcio è così. Ci spiace perché era andata un po’ così anche la partita iniziale. Abbiamo fatto ampie rotazioni, hanno giocato tutti parecchi minuti, va bene così”.

 

FERALPISALÒ – FERENCVAROS 0-1
21’ st Milan Nagy

Feralpisalò (3-5-1-1): Festa; Calipari, Rota, Drovandi; Carbonari (6’ st Racagni), Turla (1’ st Stefanini), Manini, Felini (6’ st Quarena), Pedrinelli (1’ st Asare); Sadik; Lasco (12’ st Barbi). A disposizione: Podavitte, Moroni. Allenatore: Vicari.

Ferencvaros (4-3-3): Pocza; Bence Bors, Zsigri, Gamò, Roik (12’ st Zimanyi); Adam Bors (1’ st Nemedi), Victora, Vacs (6’ st Torma); Dalnomi (1’ st Domonyik), Ababov (6’ st Kornel Nagy), Milan Nagy. A disposizione: Balazs. Allenatore: .

MVP: Milan Nagy (2012, Ferencvaros).

Arbitro: Giannini di Brescia.

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