La seconda bresciana a fare il suo ingresso in scena nel Torneo Internazionale del Garda e della Valle Sabbia – Città di Gavardo è il Lumezzane, che nella tarda mattinata odierna ha affrontato una delle big di questa 26a edizione, l’Atalanta. Nonostante il gap fisico, i valgobbini hanno dato vita ad un incontro intenso e vibrante, in definitiva giocato alla pari, seppure perso col minimo scarto.
Il principio della gara serve per prendere le misure di un campo a undici non abituale per ragazzi abituati a giocare a nove. A metterci meno tempo è il Lume, che nei primissimi minuti costruisce due palle gol dentro l’area avversaria attraverso due grandi azioni. In entrambi i casi a calciare è Apostoli, prima di destro e poi di sinistro, prima chiamando Sala ad un intervento complicato e poi non riuscendo a dare energia al tentativo. Passata la paura, la Dea colpisce con il suo marchio di fabbrica, l’aggressione alta e forsennata: Antonelli sdradica palla ad un difendente e va dritto verso la porta, calciando forte sul primo palo sulla traversa e trovando la rete partita. 2′ dopo si accende Piazza, che conduce verso il centro e calcia violentemente verso Mazzoldi, che mette la mano e devia sulla traversa.
Il 4-4-2 dell’Atalanta è molto fluido e fondato in non possesso sulla pressione uomo a uomo. Per meglio trasferire il concetto, ad un certo punto mister Salvetti urla a un suo giocatore: “Saltagli addosso!”. Con la palla, invece, l’idea fissa è la verticalizzazione verso una delle due punte, che dovrebbero lavorare in alternanza nei movimenti e che invece si trovano spesso una di fianco all’altra. Il Lumezzane concede centimetri e chili e l’aspetto fisico, in gare di questa intensità, sposta. Eppure i rossoblù fanno del tutto partita alla pari.
Tanta corsa, tanti scontri, tanti duelli finiscono per annullare le possibilità di essere pericolosi nelle due aree, così la seconda frazione di gioco passa praticamente senza alcuna segnalazione da fissare sul block notes, nonostante il tecnico lumezzanese provi a cambiare qualcosa, sia con le sostituzioni sia nella disposizione in campo, alzando una mezzala sulla trequarti. Il punteggio non si smuove, i nerazzurri fanno i primi tre passi verso l’obiettivo.
Tutt’altro che deluso Alessandro Baronio, allenatore del Lumezzane, al fischio finale: “Sono orgoglioso dei ragazzi. Avevamo incontrato l’Atalanta anche in campionato e ci avevano fatto soffrire tanto. Conosciamo il loro blasone, ma siamo stati in campo ordinati e abbiamo avuto le nostre chance, soprattutto nel primo tempo. Quindi direi un esordio positivo. Abbiamo fatto solo un paio di amichevoli a undici, ma ripeto, abbiamo tenuto bene il campo e quando c’è stato da soffrire siamo stati molto bravi, quando abbiamo attaccato abbiamo creato pericoli, quindi sono totalmente soddisfatto. Peccato per il risultato. Di obiettivi per questi tre giorni non ne abbiamo, si tratta di un’esperienza importante per i ragazzi, unica, la feci anche io nel 2000, ero ragazzino. Certo, farebbe piacere andare più avanti possibile, ma l’importante è esprimere un buon calcio e vedere una crescita”.

Gioele Antonelli, centrocampista dell’Atalanta, match winner.
LUMEZZANE – ATALANTA 0-1
4′ pt Antonelli
Lumezzane (4-3-3): 1 Mazzoldi; 2 Ronchi (13 Pedersoli), 5 Facchini, 6 Capo Olivieri (14 Franzoni), 3 Sorsoli; 8 Monticelli (15 Rossetti), 4 Zenari, 10 Scalvini (17 Gritti); 7 Boci, 9 Apostoli (18 Ramera), 11 Izzo (16 Franzoni). A disposizione: 12 Barra. Allenatore: Baronio.
Atalanta (4-4-2): 22 Sala (1 Giuliani); 7 Acca (2 Rondelli), 6 Laurenti, 15 Capocchiano, 13 Tommaso Rossi; 18 Ciapponi (16 Pinton), 3 Rota (9 Nicola Rossi), 10 Ceribelli, 8 Antonelli; 24 Di Maro, 11 Piazza. A disposizione: 4 Verdelli, 5 Sant’Ambrogio, 14 Renzi, 17 Abboubi. Allenatore: Salvetti.
MVP: Gioele Antonelli (Atalanta).
Arbitro: Noventa di Brescia.

