Gandossi: "Sono a Castrezzato da tutta la vita. Il successo di ieri ripaga anni di sacrifici"

Se vi capita di girare per Castrezzato e dire che le bandiere, nel calcio, non esistono più, la gente sicuramente storcerà il naso e vi guarderà storto. Sì, perché il portiere e capitano della squadra di calcio locale ha fatto il suo ingresso al “Cossandi” all’età di sei anni e, oggi, quando le primavere sul groppone sono trentadue, è ancora lì a difendere i pali del suo amato Castrezzato.
Stiamo parlando di Alessandro Gandossi che ieri, grazie al rigore parato a Dalola, ha contribuito in maniera decisiva a garantire il salto di categoria ai “blues” in seguito alla vittoria nello spareggio per 1-0 contro il Chiari.

 

 

“Vivo il mondo Castrezzato da quando avevo sei anni” – esordisce Gandossi – “Nel corso delle ultime stagioni siamo cresciuti molto. A mio modo di vedere non siamo più una piccola realtà. In passato vivevamo di annate ma, nell’ultimo quinquennio abbiamo disputato campionati importanti fino ad arrivare all’epilogo tanto desiderato di ieri. Qui si sta bene, i risultati arrivano in modo sostenibile, stando attenti ai bilanci e dando grande importanza al settore giovanile“.

L’epilogo è stato, certamente, dolcissimo ma la stagione non era iniziata sotto i migliori auspici per il Castrezzato …

“Non ci aspettavamo di vincere ad inizio anno. Nelle classiche griglie da calcio estivo avevamo davanti squadre maggiormente attrezzate: il Chiari sicuramente, ma anche Valtrompia ed Offlaga che, durante la sessione di mercato, hanno speso molto. Siamo partiti in sordina anche a livello di risultati, abbiamo iniziato a carburare nella seconda metà di stagione. I primi mesi sono stati altalenanti, non abbiamo mai trovato continuità incappando in batoste dolorose come con il Chiari e il Montirone”.

Dopo un periodo negativo, il punto più basso della stagione è stato il 2-4 rimediato in casa contro l’Offlaga …

“Quella è stata la partita della svolta, è stata una gara stranissima ma che ci ha fatto scattare un campanello d’allarme. Il martedì ci siamo trovati nello spogliatoio, letteralmente, classifica alla mano. Eravamo a -11 dal Chiari capolista ma convinti che il gap si potesse colmare. Ci siamo imposti dei mini cicli d’obiettivi senza ragionare sul lungo periodo. Il segnale forte l’abbiamo dato quando, al ritorno, abbiamo vinto proprio contro il Chiari portandoci a -3 da loro, li abbiamo realmente capito che potevamo farcela”.

Chiari, Castrezzato, Valtrompia e Atletico Offlaga … non si può dire che il girone non fosse particolarmente equilibrato …

“Il livello della Prima Categoria, quest’anno, è stato molto importante. Ero convinto vincesse il Valtrompia. Anche il Chiari ci ha fatto patire, giocare con loro è come andare dal dentista. Non so se eravamo la più forte però è andata così. Lo stesso Offlaga aveva una super squadra, su tutti mi ha impressionato Mbengue: è enorme, segna moltissimo, gioca bene sia spalle alla porta che in fase di finalizzazione. E’ un giocatore che mi ha colpito, molto difficile da marcare”.

Dopo un campionato combattutissimo si è arrivati allo spareggio di ieri vinto per 1-0 contro il Chiari grazie al gol di Ghanzouani …

“Faccio una premessa, Castrezzato-Chiari non sarà mai una partita qualsiasi. Ci conosciamo tutti, c’è grande rivalità. Quest’anno si è sentita maggiormente in quanto ci giocavamo qualcosa di importante. Sicuramente un eventuale spareggio contro il Valtrompia l’avremmo sentito meno. Una partita tesissima come quella di ieri poteva essere decisa solamente da un episodio che, per fortuna, è girato dalla nostra parte. C’è stata una forte tensione fino alla fine. Quando l’arbitro ha fischiato al novantesimo sono crollato, ho ripensato a tutti gli anni in cui ho perso e ci sono andato vicino, ho ripensato a quanti sacrifici abbiamo fatto io e i miei compagni. La soddisfazione è stata assurda: è la giusta ricompensa per una grande annata”.

“Sto ancora godendo molto, credo che alcuni ragazzi siano ancora in coma etilico” – conclude Gandossi – “Al futuro ci penseremo dalla settimana prossima, proveremo a fare un campionato serio anche in Promozione. L’ultima volta non andò benissimo ma eravamo molto più giovani, ora siamo più maturi e con giocatori d’esperienza”.

 

                                                                                                                                                     Andrea Scotti

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