È il giorno della verità per Cellino e il Brescia Calcio. Decide il Tribunale

Oggi, mercoledì 21 ottobre 2026, la Corte d’Appello di Brescia si riunisce in udienza per discutere nel merito il ricorso presentato dall’imprenditore sardo contro la sentenza di fallimento, oggi definita liquidazione giudiziale, emessa dal Tribunale di Brescia lo scorso 28 luglio.

I giudici dovranno stabilire se confermare il provvedimento oppure accogliere le istanze della difesa di Cellino. La decisione potrebbe segnare in modo definitivo il futuro della società.

In caso di rigetto del reclamo, la liquidazione giudiziale proseguirebbe sotto la gestione del curatore fallimentare. Per il club si tratterebbe della conclusione di un’era, con la procedura destinata ad andare avanti secondo quanto stabilito dal Tribunale.

Lo scenario alternativo prevede invece la revoca della liquidazione giudiziale e l’apertura della strada al concordato preventivo in continuità. È questa la soluzione sostenuta dalla difesa dell’ex presidente, che punta a ristrutturare e risanare il debito complessivo della società, che sarebbe stimato in circa 20 milioni di euro.

Il piano potrebbe contare anche sugli attivi societari, tra cui i crediti legati al contributo di solidarietà maturato in occasione della passata cessione di Sandro Tonali. Risorse che, secondo la prospettiva difensiva, potrebbero contribuire al riequilibrio dei conti e alla prosecuzione dell’attività.

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