Come da tradizione al termine di ogni anno riavvolgiamo il nastro delineando la Top 10 delle notizie più lette nell’arco di dodici mesi.
Negli ultimi giorni dell’anno abbiamo pubblicato il conto alla rovescia, ripercorrendo alcuni momenti importanti del 2019 e rivivendo i fatti, le storie, le curiosità e i temi che hanno interessato il maggior numero di lettori. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le categorie, in linea con lo stile di Calciobresciano.it.
Alla base delle dieci notizie più lette c’è la favola di Ndrecka, dal settore giovanile della Vighenzi al debutto in Serie A con la maglia del Chievo. Sulla linea dei sogni sportivi, in un certo senso, troviamo anche l’addio di mister Giovanni Valenti al vivaio della Juventus, un’esperienza unica che ha fatto da preludio ad un altro grande desiderio realizzato: l’approdo nella Nazionale Under 19.
Risalendo la “classifica” ecco due vicende tutte nostrane: la metamorfosi del Rodengo Saiano, diventato Atletico Castegnato e l’estensione del progetto targato Sporting Club, che dopo Brescia e Nave è approdato anche a Rezzato.
Poi le interviste. Da sesto posto quella al responsabile dell’attività di base del Brescia Paolo Migliorati, che ci ha raccontato le sue migliori intuizioni da talent scout (Balotelli e Cistana su tutti); da quinto posto quella densa di emozioni a Agostino Esposito, padre di Sebastiano, contattato dopo il debutto dell’attaccante dell’Inter in Europa League.
Per un soffio fuori dal podio la notizia più triste, quella dell’addio a mister Ferdinando “Nando” Bruno, che ci ha lasciati a settembre dopo una vita dedicata al calcio sui campi della nostra provincia.
Medaglia di bronzo per la confessione di Ronaldo il “Fenomeno” e il suo omaggio ai gemelli Filippini, ritenuti un vero e proprio incubo negli anni in nerazzurro. Si tinge d’argento, invece, la notizia del nuovo corso iniziato ad Adro, in Serie D, con l’avvento del nuovo progetto sportivo firmato Franciacorta.
La notizia dell’anno, infine, è il nostro approfondimento relativo al caso degli accrediti negati dal presidente del Brescia Cellino a giornalisti bresciani e non, impossibilitati a seguire le partite della Rondinelle al Rigamonti. Una piccola inchiesta tra presente e passato, che ha portato a galla fatti spiacevoli, facendo registrare grande interesse da parte del pubblico. Un argomento del quale, tuttavia, speriamo di non dover scrivere più.
Ora si ricomincia. Ci aspettano migliaia di nuovi articoli per raccontarvi, per altri dodici mesi, tutto il nostro calcio. Buon anno!
