Volpi: "Serviranno concentrazione e agonismo". Joelson: "Vincere sarebbe fantastico"

L’atto finale della Coppa Italia Eccellenza tra Ciliverghe e Mapello (diretta Youtube in esclusiva su CBS) rappresenta un derby non solo per le due contendenti al titolo, ma anche per i loro condottieri in panchina. Da una parte siede Sergio Volpi, nativo di Orzinuovi e cresciuto nel settore giovanile del Brescia, dall’altra il brasiliano Joelson José Inácio – noto più semplicemente come Joelson –, maturato nei vivai di Fiorente Bergamo prima e Atalanta poi. Se l’ex rondinella è al decimo anno da allenatore e vanta la vittoria del campionato di Eccellenza con l’Adrense nella stagione 2017-18, l’ex atalantino è alla sua prima esperienza dopo una lunga carriera da attaccante che, nella parte conclusiva, lo ha visto indossare anche la casacca gialloblù dei mazzanesi agli ordini del mister – e grande amico – Filippo Carobbio.

I due rivali, però, sono stati compagni di squadra con la maglia della Reggina nella stagione 2009-10: arrivati entrambi nel mercato estivo, il tempo per condividere lo spogliatoio fu brevissimo perché, dopo il ritiro estivo e la prima giornata di campionato, Joelson fu ceduto in prestito al Grosseto. Domani, a distanza di una dozzina d’anni, si ritroveranno da tecnici al Saleri di Lumezzane, nel loro esordio ufficiale del 2022, per cercare di conquistare il primo trofeo in palio.

Casa Ciliverghe
Gli uomini di Volpi si sono guadagnati la finalissima grazie ad un cammino praticamente perfetto – cinque successi e un solo pareggio –, che il tecnico descrive così: “Il nostro percorso è stato difficile, abbiamo incontrato formazioni di buon livello, affrontate anche in campionato. La partita più ostica è stata quella casalinga contro il Prevalle nel girone eliminatorio: era un dentro o fuori perché ci si giocava l’accesso agli ottavi di finale. Dopo essere rimasti in inferiorità numerica, i nostri avversari sono riusciti ad andare in vantaggio ma, fortunatamente, la rete di Bosio nel finale ha pareggiato i conti e ci ha garantito la qualificazione per la miglior differenza reti”. Nelle successive sfide ad eliminazione diretta sono arrivate convincenti vittorie a suon di gol: 4-2 al Carpenedolo negli ottavi, 3-2 al Darfo nei quarti, 5-2 e 3-0 al Forza e Costanza nelle semifinali di andata e ritorno.

Ora il match più atteso, al quale i gialloblù si avvicinano con serenità. “Vogliamo fare bene, non vediamo l’ora di scendere in campo. Ad eccezione dello squalificato Albini, tutti sono a disposizione: ho ancora qualche dubbi di formazione, ma sono convinto che chiunque scenderà in campo darà il massimo. È una finale, una partita unica che non ha bisogno di essere preparata: concentrazione, cattiveria agonistica e cinismo nello sfruttare le occasioni che ci capiteranno saranno gli ingredienti fondamentali per trionfare”.

Dando uno sguardo ai rivali bergamaschi, mister Volpi sa bene a quale aspetto bisogna rivolgere particolare attenzione. “Il Mapello è una squadra molto forte e lo sta dimostrando anche in campionato, trovandosi nelle primissime posizioni. I numeri parlano chiaro: il reparto offensivo, una vera e propria macchina da gol, è il loro principale punto di forza. Dovremo applicarci molto per limitare la loro vena realizzativa e giocarci al meglio le nostre carte”.

In conclusione, l’allenatore del Ciliverghe chiosa con una riflessione sull’emergenza pandemica di queste ultime settimane e dichiara i propositi per la seconda parte di stagione: “Sulla tematica Covid è difficile esprimersi perché, dopo le due precedenti annate calcistiche non portate a termine, si vorrebbe sempre giocare, ma quando i dati sono quelli dell’ultimo periodo è inevitabile fermare l’attività sportiva. Per noi, ma penso più in generale per tutte le società, non è stato semplice gestire questa sosta più lunga del previsto, ma speriamo di aver lavorato bene anche in vista della ripresa del campionato: mi auguro possiamo disputare un girone di ritorno importante e raggiungere i play-off”.

Casa Mapello
La strada che ha condotto i gialloblù di Joelson all’atto conclusivo del Saleri è stata caratterizzata da quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta. Sul momento più complicato, il tecnico brasiliano non ha dubbi: “La semifinale di ritorno contro la Sestese è stata una partita al cardiopalma: il 4-3 dell’andata in favore dei varesini ci obbligava al successo. Dopo una prima frazione equilibrata e conclusa a reti inviolate, in avvio di ripresa ci siamo ritrovati in svantaggio e con un uomo in meno per l’espulsione di Acerbis, il nostro portiere: nell’ultimo terzo di gara, però, siamo riusciti a ribaltare il risultato e a guadagnarci la finale. È una grande soddisfazione essere arrivati fin qui, sarebbe bello completare l’opera”.

Di mezzo, però, c’è il Ciliverghe per una sfida ricca di contenuti già alla vigilia e che promette spettacolo sul terreno di gioco. “Ci siamo avvicinati al match molto bene: la settimana scorsa abbiamo disputato un test amichevole contro il Lumezzane e, ad esclusione degli squalificati Acerbis e Capelli – ex difensore dell’Atletico Castegnato nello scorso mini campionato di Eccellenza –, non abbiamo altri indisponibili. Da calciatore non mi è mai capitato di giocare una finale, tanto meno da allenatore visto che sono alla primissima esperienza: ho una squadra forte e preparata, sono sicuro che, come sempre, le motivazioni faranno la differenza”.

In seguito, non può mancare un’analisi sui rivali mazzanesi. “Il Ciliverghe è una società importante, con un’organizzazione invidiabile. Anche se un po’ in ritardo in classifica, la squadra è stata costruita per stare nei piani alti perché ci sono sia giocatori esperti – su tutti capitan Andriani, un grande amico – sia di grande qualità: l’imprevedibilità e la velocità dei loro attaccanti sono armi pericolose per qualsiasi avversario. Noi, però, non siamo da meno nel nostro reparto avanzato e abbiamo all’attivo più di 50 gol tra campionato e Coppa: dobbiamo avere coraggio e cercare di costruire il successo sulle nostre certezze”.

Infine, anche l’allenatore del Mapello focalizza il suo ultimo pensiero sulla situazione emergenziale di questo periodo e sugli obiettivi per il 2022. “La pausa invernale allungata è stata inaspettata, penso che siano mancate chiarezza ed uniformità nelle decisioni prese e questo ha generato parecchia confusione. Noi siamo stati sempre tranquilli e abbiamo atteso il via libera per ripartire: siamo felici di poterlo fare con una partita così bella da vivere. Dopo la finale, però, la testa dovrà ritornare immediatamente al campionato per un girone di ritorno in cui vogliamo continuare a dire la nostra e giocarcela fino alla fine con compagini molto forti come Offanenghese e Sant’Angelo”.

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