Rass.stampa - TMW - Pesce: "Lume, è già una grande stagione ma non vogliamo fermarci qui"

da Tmw Radio

Il direttore sportivo del Lumezzane Simone Pesce , è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per analizzare il percorso stagionale della squadra e presentare i playoff.

Direttore, che voto dà alla stagione regolare del Lumezzane? “La partenza non è stata delle migliori, ma poi tutti insieme abbiamo fatto qualcosa di importante.
“L’arrivo di mister Troise è stato fondamentale per il lavoro svolto, ma credo che anche i ragazzi abbiano dato qualcosa in più, cambiando mentalità. Anche noi come società abbiamo imparato dagli errori. È stata una stagione da incorniciare: non mi piace dare voti, ma direi un voto alto a tutti, dallo staff ai giocatori fino al settore medico”.

C’è stato un momento preciso in cui ha capito che la squadra aveva cambiato marcia?
“Sì. Dopo due vittorie iniziali con il mister sono arrivate tre sconfitte di fila, ma proprio alla terza, contro le Dolomiti Bellunesi, ho visto segnali positivi. Nonostante il risultato, ho percepito un cambio di mentalità. Poi la vittoria a Brescia all’andata ha dato consapevolezza: da lì i ragazzi hanno capito di  potersela giocare per raggiungere l’obiettivo salvezza il prima possibile e magari fare anche qualcosa in più”.

Tra le avversarie, quale l’ha impressionata maggiormente?
“Sicuramente il Lecco, una squadra costruita molto bene: faccio i complimenti al direttore. Mi è piaciuta tantissimo. Anche il Trento ha fatto bene, ma il Lecco è quella che mi ha colpito di più”.

Il Vicenza è la squadra più pronta per la Serie B tra le promosse?
“Non so se sia la più forte in assoluto, perché ci sono altre squadre attrezzate. Faccio i complimenti anche all’Arezzo, che ha vinto il girone B, e nel girone C a Benevento e Catania. Il Vicenza però è stata la più regolare: non ha mai avuto cali. La Serie B è un altro campionato, ma credo che con qualche innesto possa fare bene. La dirigenza è pronta, visto che da anni lotta per questo obiettivo”.

Il 3 maggio sfida all’Alcione nei playoff: che partita si aspetta?
“Siamo orgogliosi di essere arrivati settimi dopo quella partenza. Ora però vogliamo giocarci i playoff con serenità e tranquillità, cercando di stupire ancora.
Se non lo facessimo, non avrebbe senso partecipare”.

I playoff sono un campionato a parte…
“Sì, soprattutto nei primi turni i valori si azzerano. Affronteremo una squadra che ci è sempre stata davanti e ha qualità importanti. Nella gara secca gli episodi contano tanto. Noi però dobbiamo mantenere la nostra identità e mentalità”.

Ascoli e Catania sono le favorite per la vittoria finale?
“Per blasone, rosa e piazza sono sicuramente tra le più accreditate. Hanno anche un grande seguito di tifosi, che nei playoff può fare la differenza. Sono realtà importanti che meritano categorie superiori”.

Capitolo mercato: avete già iniziato a programmare il futuro?
“Qualche discorso lo abbiamo fatto, sia con il mister sia con alcuni giocatori in scadenza, ma senza entrare nel concreto. Ora siamo concentrati sui playoff, poi affronteremo tutto nel dettaglio perché la prossima stagione è già dietro l’angolo”.

C’è un giocatore in cui rivede il Simone Pesce calciatore? “Sono orgoglioso della mia carriera, ma non mi paragono a nessuno. A livello caratteriale però vedo qualcosa di mio in Fabrizio Paghera, per leadership e passione. Anche il nostro capitano Marco Moscati è un grande esempio. Però, per ruolo, direi Paghera”.

In Serie C c’è abbastanza talento per la Serie A e la Nazionale?
“Assolutamente sì. La storia lo dimostra: tanti giocatori sono arrivati dalla Serie C fino alla Serie A e alla Nazionale. Anche oggi ci sono giovani validi, sia in C che in B. Nel nostro piccolo abbiamo schierato tanti under. Il problema è che oggi si guarda molto all’estero, a discapito dei giovani italiani. Ma il talento c’è: bisogna lavorare sulla base, sulla tecnica individuale. Quando guardiamo partite di alto livello, come PSG-Bayern, restiamo colpiti proprio da quello: tecnica e capacità nell’uno contro uno, che sono l’essenza del calcio”.

Chiusura sui playoff…
“Vogliamo provarci, con entusiasmo e senza pressione. È già un orgoglio esserci, ma non vogliamo fermarci qui”.

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