I finalisti al premio di miglior allenatore di Prima: Zanotti, Paderno e Rizzola

Non è stato solamente la sfida infinita del girone G tra Cellatica e Lodrino. Il campionato ha prodotto altre realtà vincenti, dove per vincente si intende il raggiungimento dell’obiettivo, o l’avvicinamento ad esso. Dietro al gialloblù Guido Bertoni, tre profili di spicco completano il podio a quattro dell’Oscar del CalcioBresciano al miglior allenatore di Prima Categoria.

Dopo un testa a testa durato praticamente tre anni, Massimiliano Zanotti ha dovuto arrendersi col suo Lodrino al Cellatica, centrando comunque la Promozione. E la nomination all’Oscar: “Questa soddisfazione a livello personale la dedico ai miei ragazzi, perché è merito loro se sono qui. Spero che mi diano altre gioie in Promozione per centrare la salvezza, visto che a Lodrino ci sperano in tanti”.

“La mia fonte di ispirazione – continua Zanotti – è Ennio Beccalossi, perché prima di tutto è un uomo con dei valori e il suo calcio mi è sempre piaciuto. Io e lui usciamo dalla scuola di Livio Scaramella.

Tornando all’ultima stagione, “il momento più bello è stato la vittoria dei playoff, anche se tutta l’annata è stata importante, perché abbiamo lottato fino alla fine contro il Cellatica che era una vera e propria corazzata. In vista dei playoff ho lavorato molto sull’autostima dei ragazzi dicendo loro che in Lombardia non c’era nessuno più forte del Cellatica e, se eravamo riusciti a tenere testa a loro, ce la saremmo potuta giocare con tutti”.

Ora la sfida è un gradino più in alto: Dobbiamo adattarci presto alla Promozione perché è un campionato difficile. Dobbiamo imparare a gestire gli errori e la partita, ma sono convinto che alla fine riusciremo a salvarci”.

Nonostante la dimensione del Roncadelle sia rimasta la Prima, Alessandro Paderno è finito tra i più votati: “È una bella soddisfazione essere sul podio, anche perché stimo i colleghi che sono arrivati nelle prime tre posizioni insieme a me”.

Il suo calcio è votato all’attacco: “Ci sono due allenatori che mi piacciono molto: uno è Bielsa, l’altro è De Zerbi, che ha fatto il corso Uefa B con me: è un grande allenatore e lo stimo parecchio. Mi piace il gioco offensivo e, in questo senso, il re dei re è Pep Guardiola”.

“La scorsa stagione – conclude Paderno – è stata molto bella perché siamo arrivati secondi a due punti dalla prima, giocandoci i playoff regionali. Vorrei ringraziare i miei ragazzi perché abbiamo creato un gruppo fantastico. Mi sono e ci siamo divertiti parecchio.

Il terzo posto della Calcistica Valtenesi nel gruppo di Cellatica e Lodrino rappresenta un risultato di peso specifico simile a quello della vittoria del torneo. Riccardo Rizzola lo sa: Entrare in questo podio senza aver vinto né aver partecipato ai playoff è grande soddisfazione. La squadra aveva una sua identità forte, abbiamo fatto un buon campionato pur partendo male”.

Partenza col freno tirato che si è ripetuta in queste prime giornate: “Abbiamo iniziato così e così anche quest’anno, speriamo di crescere in proporzione come fatto nella passata stagione. Dinamismo, determinazione e qualità tecniche sono le caratteristiche da ritrovare; forse si dava per scontato che saremmo ripartiti come avevamo finito”.

Le difficoltà fanno parte del gioco, e della sua bellezza: “Il nostro è un girone di livello, squadre come Orsa Iseo e Valtrompia alzano il prestigio della competizione. Il blasone aumenta l’interesse, andare a giocare in stadi con una storia è stimolante e gratificante”.

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